REWIND / Dalla farsa alla tragedia

Posted on 10 febbraio 2009

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(diego)

(diego)

Indagato il presidente del porto, un assessore si dimette, un altro si toglie la vita

Il 7 novembre migliaia di studenti sfilano per le strade del centro di Napoli per protestare contro i tagli a scuola e università. I manifestanti prendono di mira le sedi di alcuni giornali, le agenzie di lavoro interinale e la sede di Confindustria in piazza dei Martiri con il lancio di palloncini pieni d’acqua. Slogan e cartelli contro il ministro Gelmini. Il giorno dopo manifestazione di tremila persone contro la discarica in allestimento a Chiaiano. Gli attivisti mostrano spezzoni di filmati che dimostrano la presenza di eternit e rifiuti speciali nella cava, in seguito interrati dai militari. Il presidio propone un incontro al capo della Procura Giandomeni-co Lepore per chiedere il blocco dei lavori a Chiaiano e il sequestro della cava. Intanto i carabinieri applicano il nuovo decreto sui rifiuti che punisce con il carcere chi abbandona in strada rifiuti speciali e ingom-branti e fermano sei persone per il deposito illegale. Polemica sulla norma, che ha valore solo nel territorio della Campania. Il 9 al concertone anti-camorra e pro-saviano muore la cantante sudafricana Miriam Makeba. Si è accasciata sul palco mentre eseguiva l’ultima canzone, il suo successo più grande: “Pata Pata”.Vano il trasferimento nella clinica Pineta Grande. Mamma Africa, dicono i giornali, ha cessato di vivere poco dopo la mezzanotte. L’11 decine di professori e centinaia di studenti fanno lezione a piazza Plebiscito per protestare contro le politiche del governo sulla conoscenza. Il 13 dodicesima visita del premier Silvio Berlusconi a Napoli. Incontra il cardinale Sepe, che chiede al governo lavoro per i giovani del sud. Poi presenzia alla firma per l’affidamento dell’inceneritore di Acerra alla ditta lombarda A2A: la prima linea dell’impianto – così dicono – entrerà in funzione a gennaio. Insieme a Bertolaso il premier annuncia anche che dal primo dicembre apriranno le piazzole in cui i cittadini potranno portare rifiuti da riciclare in cambio di un indennizzo.
Il 14 mille studenti anti-Gelmini partono dalla Campania diretti a Roma per la manifestazione nazionale degli studenti. In città ancora occupate Lettere e l’Orientale. Il 15 il Partito Democratico convoca gli “stati generali della legalità” a Caserta. Il segretario Walter Veltroni, ammalato, invia un messaggio: «La camorra si può battere». Lo stesso giorno al teatro Sannazaro si rivede il movimento civico “Chiaia per Napoli” che presenta un libro per ricordare la marcia di protesta del 10 novembre 2007 e propone per le prossime comunali la formazione di una lista civica. In prima fila commercianti, imprenditori, medici e notai. Il 17 brogli all’Ordine dei medici. Il presidente uscente Giuseppe Scalera, deputato Pdl, blocca lo spoglio del voto. Trovate due buste che contenevano più schede a favore di Gabriele Peperoni, il geriatra che gli contende la rielezione. «È uno sporco imbroglio – dice Peperoni –. La nostra lista era in vantaggio». La magistratura mette i sigilli alle urne elettorali. Intanto dopo dieci giorni di applicazione delle nuove norme sui rifiuti, sono già cinquanta le persone arrestate per avere lasciato in strada rifiuti ingombranti o pericolosi. Vengono resi noti alcuni dati sul lavoro in regione: tra settembre e ottobre sono state attivate ventimila richieste di cassa integrazione nella provincia di Napoli, pari a 154 settimane. Sono 36mila i posti di lavoro persi in Campania nei primi sei mesi del 2008.
Il 18 blitz dei vigili a San Gregorio Armeno. Scatta il censimento delle bancarelle di pastori, ma gli artigiani protestano. «Da qui non andiamo via». Alla fine sono 114 i commercianti censiti, ma il comune prevede di autorizzarne solo 75. Gli altri rischiano multe e sequestri della merce. Il 19 la Procura, dopo i ripetuti interventi della polizia municipale, vieta i giovedì musicali al museo di arte contemporanea Madre in via Settembrini per la carente certificazione delle misure antincendio. Il direttore del museo protesta: «È una censura nei confronti dell’arte». E annuncia la riapertura per la settimana dopo.
Il 20 indagato il presidente dell’Autorità portuale, Francesco Nerli e tre suoi collaboratori. Tredici rappresentanti di società operanti nel porto versavano contributi, tutti fatturati e registrati, alla vigilia di manifestazioni elettorali organizzate dai Ds, come quella svoltasi nel marzo 2005 a sostegno della candidatura di Antonio Bassolino alla Regione. Le somme vanno dai cinque ai venticinquemila euro. La Procura ritiene che l’Autorità portuale abbia “indotto gli operatori a effettuare le contribuzioni forte dei rilevantissimi poteri di controllo, vigilanza, attribuzione e revoca di concessioni, autorizzazioni, appalti”. Per i magistrati si tratta di “concussione ambientale”. Nerli e la sua segretaria, Rita Convertino, hanno il divieto di dimora in Campania.
Il 26 nuovo blitz della polizia municipale nella strada dei presepi. Un artigiano si incatena alla baracca e minaccia di darsi fuoco, mentre i colleghi bloccano la strada. A fine giornata dieci baracche vengono abbattute. Il comune conferma che gli autorizzati sono solo 75. Ma non è ancora stata firmata l’ordinanza. Il 27 dopo l’occupazione della facoltà di Sociologia della Federico II il rettore Trombetti decide di sospendere le elezioni universitarie. Candidati di destra e di sinistra occupano il rettorato per protesta. An chiede le dimissioni del rettore. I collettivi universitari invece sostengono che le elezioni sono una farsa, perché il quorum non si raggiunge mai e i candidati rappresentano solo se stessi.
Poi il 28 si dimette l’assessore comunale alle finanze e alle aziende comunali Enrico Cardillo. Era in carica da sette anni e mezzo. Venti giorni fa era finito in un’inchiesta sulle consulenze per il  piano strategico del Comune. La richiesta di interdizione dai pubblici uffici avanzata dal pm era stata respinta dal giudice per le indagini preliminari. Il sindaco Iervolino si attribuisce per il momento tutte le deleghe dell’assessore uscente, annunciando un grande rimpasto a fine anno. Cardillo dichiara che si dedicherà «alla famiglia e alla ricerca». Nel frattempo la Procura sequestra le sale del museo Madre dalle ventidue di sera alle sei di mattina per impedire le famigerate serate danzanti. Le motivazioni: “Non è un posto sicuro”, ma soprattutto: “Non si possono fare feste ma solo attività museali”.
Infine il 29 si suicida con una corda al collo nella sua casa in via Grottole a Pianura l’ex assessore Giorgio Nugnes, costretto a dimettersi il mese scorso per le indagini in corso sulla rivolta contro la discarica di Pianura. Era accusato di aver avvertito i manifestanti dell’arrivo delle forze dell’ordine comunicando con il consigliere comunale Marco Nonno, di schieramento politico opposto ma pianurese di nascita come lui. Nugnes era finito agli arresti il 6 ottobre e poi era tornato in libertà, ma con il divieto di dimora a Pianura. Nei giorni scorsi il gip gli aveva concesso di tornare a casa per tre notti a settimana. Il sindaco Iervolino piange, qualche politico accusa i giudici, altri ancora parlano di un’inchiesta che lo vedeva coinvolto, ben più ampia e preoccupante di quella di Pianura.

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