REWIND / Se amianto mi da tanto

Posted on 25 febbraio 2009

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(aria)

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Mentre monta la protesta studentesca, a Chiaiano i militari sotterrano rifiuti speciali

Il 6 ottobre l’inchiesta sulla guerriglia contro la discarica a Pianura del gennaio scorso, conduce a 37 ordinanze di custodia cautelare, tra le altre quella per l’assessore comunale alla Protezione civile, Giorgio Nugnes, del Pd – ai domiciliari, auto-sospeso dal partito, ma la Iervolino non lo dimette da assessore – e il consigliere comunale di An Marco Nonno, finito a Poggioreale; coinvolti anche numerosi esponenti della tifoseria organizzata. Tra i reati contestati: associazione per delinquere, devastazione, incendio, sequestro di persona e interruzione di pubblico servizio. L’inchiesta, secondo il pm Ardituro, lascia trasparire «uno spaccato della complessa realtà napoletana che troppo spesso si tende a semplificare». Lo stesso giorno ingresso sbarrato, corsi e lezioni sospese alla sede dell’Istituto Orientale di palazzo Giusto, occupata per un giorno dagli studenti per protestare contro i provvedimenti del ministro dell’is-truzione Maria Stella Gelmini. «Questa legge non va cambiata – dicono gli studenti –, la riforma va bloccata».
Il 7 colpo grosso alla filiale del Banco di Napoli tra via Toledo e Forno Vecchio. In sei spuntano dalle fogne e portano via centomila euro. Il 10 ennesimo consiglio dei ministri a Napoli. Stavolta il premier Berlusconi annuncia che il quinto inceneritore, che dovrebbe essere costruito in Campania ma non si precisa né dove né quando, servirà, oltre che a bruciare le tonnellate di balle di immondizia accumulate tra Giugliano e Villa Literno, anche a distruggere i rifiuti delle regioni confinanti. L’11 otto arrestati nell’ambito delle indagini sull’ala stragista del clan dei Casalesi: in cella anche un attore del film Gomorra. Ancora latitante il presunto capo del gruppo di fuoco, Giuseppe Setola. La svolta nelle indagini dopo il pentimento di uno dei killer della strage di immigrati a Castel Volturno, Oreste Spagnuolo. Lo stesso giorno mille persone sfilano nella zona est di Napoli contro l’inceneritore previsto a Ponticelli. Nel frattempo l’assessore regionale all’ambiente Ganapini si dice contrario all’ipotesi governativa del quinto inceneritore.
Il 15 nove condanne e 183 assoluzioni nel processo di primo grado sugli stipendi d’oro del Comune. Sette anni la pena più alta per l’ex dirigente Aldo Buono. Intanto le casse comunali sono vuote e saltano i servizi sociali. I centri di prima accoglienza non ospitano più minori in difficoltà. Entro metà novembre pronte a chiudere anche le comunità. Nel frattempo cresce la protesta in piazza degli studenti. I collettivi di Lettere e Filosofia occupano il rettorato della Federico II e chiedono di bloccare le attività didattiche, ma il rettore non è d’accordo. In serata c’è una fiaccolata nel centro storico in difesa della scuola pubblica indetta dai Cobas con il coordinamento studenti medi. Cartelli e slogan contro il ministro Gelmini. Il 17 arrestato il boss Tommaso Prestieri, numero uno della camorra dei Sette palazzi a Secondigliano, nonché discografico, manager di cantanti neomelodici (sua moglie è Rita Buonanno, in arte Rita Siani), ideatore di programmi televisivi e feste di piazza, autore di libri di poesie e, negli ultimi tempi, pittore. Lo accusano di aver ordinato un agguato per punire un impresario rivale che aveva organizzato nella sua zona un concerto in piazza di Carmelo Zappulla.
Lo stesso giorno il mondo dell’ippica campana blocca per un’ora la Tangenziale all’altezza di Agnano con cinque cavalli e centocinquanta persone che protestano contro i prelievi fiscali sulle scommesse. Corse ferme e diecimila operatori a rischio in tutta Italia. Intanto il ministro dell’interno Maroni, commentando l’intenzione dello scrittore Saviano di lasciare l’Italia, afferma: «Non credo sia una buona idea, oggi, andarsene dall’Italia».
Il 20 morte nella discarica di Sant’Arcangelo Trimonte. La vittima è Pasquale Russo, 19 anni, geometra originario di Benevento, da poco assunto. È stato schiacciato da un caterpillar in manovra durante i lavori di realizzazione di una delle vasche della discarica. Ferito anche un ingegnere. Aperta un’inchiesta. Il 21 i comitati di Marano e Chiaiano in presidio davanti alla questura di via Medina per protestare contro le schedature abusive e intimidatorie di chi si oppone alla discarica di Chiaiano operate nei giorni scorsi dalla polizia. Prese le impronte e le foto segnaletiche a diversi esponenti dei comitati «senza che venisse loro contestato alcun reato». Lo stesso giorno, in cui il tribunale del Riesame lo libera, si dimette da assessore Giorgio Nugnes, con una lettera al sindaco. Il 22 sono già sessanta a Napoli e centoventi in tutta la regione le scuole mobilitate con occupazioni, autogestioni e assemblee permanenti contro i provvedimenti del ministro Gelmini. Occupato l’Orientale, ad Architettura sospesa la didattica. Il 24 lezioni all’aperto dei liceali del Convitto in piazza Dante e degli universitari dell’Orientale in piazza San Domenico. Occupato il Serra. Notte bianca delle scuole del Vomero. Il 28 le aule si trasferiscono nelle strade: lezioni da via Porta di Massa a piazzetta Nilo, lungo tutto il serpentone di via Mezzocannone. Il 29 decine di migliaia di studenti universitari e delle superiori, dopo essersi dati appuntamento nella sede centrale della Federico II, invadono le vie della città fino a piazza Plebisicito. Occupata anche la stazione centrale. Il 30 sciopero nazionale della scuola, corteo a Roma. Oltre la metà degli insegnanti campani aderisce.
L’1 novembre raid armato davanti al circolo “Danzi club” di rione Berlingieri a Secondigliano. Feriti a colpi di pistola cinque ragazzini tra gli undici e i sedici anni, nessuno in pericolo di vita. La polizia indaga sui moventi e sull’obiettivo della spedizione punitiva. Il 3 blitz della polizia a Torre Annunziata. Eseguite 88 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di presunti affiliati al clan Gionta. Arrestate dieci donne, che tenevano le fila del clan. Sequestrati beni per un valore di ottanta milioni di euro. Dalla gestione di cinque piazze di spaccio l’organizzazione incassava circa 170mila euro al giorno. Nel frattempo il generale Giannini, braccio destro del sottosegretario Bertolaso, annuncia che la discarica di Chiaiano aprirà entro tre settimane la sua prima vasca. Poi annuncia il ritrovamento di «diecimila tonnellate di amianto» e rifiuti pericolosi e accusa i comitati e i loro tecnici: “Voi dove eravate?”. Pochi giorni dopo, la denuncia del ritrovamento si rivela un boomerang. Un video divulgato dai comitati dimostra infatti che, una volta trovati questi rifiuti, i militari hanno cominciato a interrarli in una vasca da loro costruita (nel video, girato in ottobre, si vede la vasca vuota e poi progressivamente riempita). L’amianto, che richiede una gestione lunga e complessa, fatta da ditte specializzate, non può certo essere movimentato con camion e pale meccaniche. Il giorno 4, in effetti, gli ispettori della Procura trovano questa vasca (insieme ad altre) creata dai militari e dalle ditte del Commissariato, contenente amianto e altri rifiuti speciali. A questo punto i comitati si aspettano che la Procura sequestri tutta l’area, blocchi i lavori e chiami a processo i responsabili.

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