REWIND / Botti veri e sorrisi falsi

Posted on 23 marzo 2009

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(diego)

(diego)

A capodanno muore un ragazzo sparato ai Quartieri, ma hanno restaurato il San Carlo

Napoli, marzo 1766. … Difatti vedo che i Napoletani sono la gente più incline a sfogar un certo sentimento ferino divertendosi con la polvere da sparo; (…) Nella settimana tra Natale e Inizio d’Anno Nuovo, i giovani, i ragazzi, i bambinelli, famiglie intere – per quanto siano miserrimi – spendono con una foga impressionante e follemente tutto quello che possono del loro denaro per raccogliere acquistando la maggior quantità di polvere pirica e poi tirano ai passanti e sparano tutto il giorno e tutta la notte, molestando selvaggiamente e con gran spasso, i sani e gli ammalati, talvolta ferendo, talvolta addirittura uccidendo. Ma questo male è qui senza rimedio. Samuel Sharp (1700 – 1778), letterato e chirurgo londinese.

Capodanno di sangue a Napoli. Un giovane di 24 anni, Nicola Sarpa, viene ucciso da un proiettile vagante mentre era affacciato al balcone di casa, ai Quartieri Spagnoli. Altre cinque persone ferite da colpi di arma da fuoco nella notte dell’ultimo dell’anno tra città e provincia. Intanto a piazza Plebiscito suonano Daniele Silvestri e Maria Nazionale. Per la seconda volta consecutiva in quindici anni, nessun rappresentante delle istituzioni si presenta sul palco a festeggiare. «Siamo alla fine di un epoca, all’agonia di un regime», commenta l’assessore regionale al turismo Velardi. E per concludere la serata, fuochi a mare a Castel dell’Ovo.
Il 3 gennaio si costituisce nel carcere di Santa Maria Capua Vetere Manuela Terracciano, fortemente indiziata di avere esploso i colpi che hanno ucciso Nicola Sarpa la notte di capodanno. «Ma io dico di non aver sparato e sono pronta alla prova del guanto di paraffina», si difende la ragazza di ventitre anni, detta a’ Chiattona; il fidanzato detenuto a Lanciano, il padre Salvatore Terracciano, detto o’ Nirone, accusato di gestire estorsioni, totonero e locali in affitto a prostitute. Domenica 4 il sindaco Iervolino indica i nomi della nuova giunta comunale, dopo un mega-rimpasto seguito allo scandalo Global Service. Ancora il giorno prima il sindaco, con l’appoggio del governatore Bassolino, aveva intrapreso un braccio di ferro con il segretario del suo partito, Veltroni, minacciando le dimissioni se non avesse avuto il via libera. Nella giunta molte conferme e sei nuovi ingressi: i docenti universitari Enrica Amaturo, Pasquale Belfiore, Marcello D’Aponte, Riccardo Realfonzo; l’imprenditore Diego Guida e Paolo Giacomelli, già direttore del settore igiene urbana del comune di Roma. Nel frattempo il tribunale del Riesame delibera sull’inchiesta Global Service: libero per difetto di notifica, ma subito ricondotto ai domiciliari per ordine della procura, l’ex-assessore Gambale; resta in carcere l’imprenditore Romeo; revocati i domiciliari all’ex-assessore Cardillo.
La mattina di lunedì 5, mentre il sindaco presenta la sua giunta, il segretario regionale del partito democratico, Nicolais, annuncia le dimissioni. Ed emergono alcuni retroscena: la riunione da Bassolino, pochi giorni prima del rimpasto, con Iervolino, Oddati e Santangelo. E poi le condizioni poste da Iervolino prima di ricevere in Municipio Nicolais per discutere il rimpasto: un registratore e il segretario regionale del Pd Iannuzzi come testimone. Intanto l’8 ennesimo allagamento della cava di Chiaiano che, dopo quattro giorni di piogge insistenti, risulta invasa dalle acque piovane. E continua a slittare l’inaugurazione della discarica, già prevista per lo scorso dicembre. Il 9 il sindaco scrive una lettera aperta alla città e la pubblica a spese nostre sui quotidiani locali. Poi fa distruggere nella sala stampa del comune le bobine della sua conversazione con Nicolais.
Il 13 diciotto arresti con un blitz dei carabinieri in zona Mercato. Preso Franco Imparato, detto o’ Cuzzcaro, da pescivendolo a capo del traffico di cocaina nel suo quartiere per conto del boss Francesco Mazzarella. Lo stesso giorno il killer latitante del clan dei Casalesi, Giuseppe Setola, accusato tra le altre cose della strage di immigrati al chilometro 43 della domiziana in settembre, sfugge alla cattura attraverso le fogne di Trentola Ducenta. Ha il polso sinistro lussato e diverse ferite. Si rifugia a Mignano Montelungo, ma nel pomeriggio del 15 i carabinieri lo arrestano mentre tenta di scappare per i tetti. Il 18 viene arrestato in Spagna, a Barcellona, Salvatore Zazo, 52 anni, boss reggente del clan Mazzarella e titolare di un suo gruppo di potere a Fuorigrotta. L’accusa, traffico internazionale di droga. Il 19 il sindaco Iervolino torna in consiglio comunale dopo due mesi per presentare la nuova giunta e ritrova la maggioranza, che perde solo i due consiglieri dell’Italia dei valori. Alla Mostra d’Oltremare, intanto, Walter Veltroni dà il via libera a Bassolino fino al 2010, a condizione di un «forte rinnovamento». Il 20 la procura sequestra alcuni cantieri della metropolitana tra piazza Bovio e piazza Municipio. Dissesti nei palazzi. Quattro avvisi di garanzia. Gli scavi avrebbero abbassato la falda idrica togliendo staticità agli immobili. Il 21 mentre la prefettura chiude i cantieri all’interno della stazione centrale, la polizia municipale fa un blitz in piazza Garibaldi contro la prostituzione. Dieci le denunce alle ditte che subappaltano da “Grandi Stazioni” per irregolarità sulla sicurezza del lavoro. Diciotto i clienti di prostitute denunciati per intralcio al traffico e atti osceni in luogo pubblico. Protestano le associazioni che lavorano da anni con le donne e i trans sulla strada. Il 23 centinaia di cassintegrati della Fiat auto di Pomigliano d’Arco manifestano in piazza dei Martiri sotto la sede dell’Unione industriali chiedendo un intervento del governo centrale. «Se la Fiat chiude, chiudete anche voi». Intanto a Terzigno, sospesa la gara per i lavori alla discarica da 400mila tonnellate in località Pozzelle. Bocciate le quattro cordate in lizza a causa della maggiore rigidità delle procedure. Lo stesso giorno protesta delle maestre precarie degli asili nido e delle scuole materne comunali che chiedono di essere stabilizzate dal comune. In Senato sta passando un decreto che blocca le stabilizzazioni e le maestre chiedono all’amministrazione di fare presto. Cinquecento maestre in assemblea: millesettecento bambini a casa.
Il 25 riapre il San Carlo commissariato, con l’opera “Peter Grimes”, dopo sei mesi di restauro. Euforia istituzionale: «Il parquet che riveste la platea assorbe meno il suono rispetto alla moquette rossa che c’era prima. Questo migliorerà l’effetto», dice il sindaco. Pochi smoking in sala. Il 27 la procura chiude con diciassette avvisi di garanzia il filone Global Service dell’inchiesta sugli appalti. Si profila la richiesta di rinvio a giudizio per Alfredo Romeo gli ex-assessori Gambale, Laudadio, Cardillo e Di Mezza, oltre al parlamentare del Pdl Amedeo Laboccetta. Lo stesso giorno scovato a Madrid Antonio Caiazzo, cinquantenne boss del Vomero, che fuggiva da una condanna a quindici anni di carcere. Era in compagnia del suo guardaspalle. Stavano cenando al ristorante “Bella Napoli”.

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