Bandiera nera ad Acciaroli, ucciso il sindaco ecologista

Posted on 6 settembre 2010

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«Spesso si parla della Campania in maniera non lusinghiera. Noi siamo l’esempio vivente che l’impegno, l’organizzazione e le idee possono rendere questa regione la più bella d’Italia». Era lo scorso 11 giugno e il sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, ribadiva la sua linea politica nel giorno in cui la spiaggia di Acciaroli (frazione del comune da lui amministrato) veniva nuovamente premiata da Legambiente con la bandiera blu per la balneabilità, e nominata addirittura migliore località balnerare in Italia, tra le quattordici della “Guida blu” compilata  dall’associazione ambientalista.

Dopo il ritrovamento del corpo, questa notte, con nove proiettili tra testa, gola e cuore, le indagini condotte dal procuratore di Vallo della Lucania, Alfredo Greco, non escludono nessuna pista. Anche se un’ipotesi sembra emergere: «E’ un agguato in stile camorra con modalità brutte e pesanti, un’esecuzione cattiva con troppi colpi sparati – ha affermato Greco, che aveva una conoscenza diretta della vittima -. Vassallo era una persona per bene, che metteva se stesso davanti all’illegalità».

Dalle sue parti lo chiamavano
il “sindaco-pescatore”, data la sua attività originaria, che portava avanti insieme al fratello e che contribuiva certamente alla sua passione per il mare. Vassallo era stato eletto sindaco per la prima volta il 3 aprile del 2005, e dal 2004 al 2009 aveva ricoperto anche il ruolo di consigliere della Provincia di Salerno. Rieletto sindaco lo scorso marzo, si era da sempre fatto notare per ordinanze non comuni, come la multa da cinquecento a mille euro per i mozziconi di sigarette buttati in spiaggia o la revoca di qualsiasi concessione comunale per chi non fosse in regola con tasse e contributi. Tra le sue battaglie quelle contro speculazioni edilizie e politiche clientelari, anche in qualità di presidente dell’associazione dei Comuni del Parco Nazionale del Cilento. Esistono però delle denuncie depositate contro Vassallo – secondo quanto diffuso dalle agenzie – per estorsione, concussione e reati contro l’amministrazione della giustizia, che sono attualmente sotto esame.

A Pollica intanto da stamattina è stato proclamato – spontaneamente da abitanti e negozianti – il lutto cittadino, mentre l’arrivo dei messaggi di cordoglio è continuato durante tutta la giornata. (viola sarnelli)
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Posted in: attualità, in Italy