I soliti ignoti della munezza campana

Posted on 8 settembre 2010

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La Regione Campania ha avviato il processo di elaborazione del piano di gestione dei rifiuti urbani. Prima dell’adozione definitiva passeranno otto mesi, il primo è già andato perché, come da buona prassi partecipativa, il documento programmatico e il rapporto ambientale preliminare sono stati presentati ad agosto. Come da cronoprogramma è cominciata la fase di scoping, ovvero una fase preliminare in cui soggetti competenti in materia ambientale possono dare un loro parere e suggerire integrazioni. La prima speranza quindi è che le istituzioni con diritto di esprimersi non abbiano fatto troppe ferie, altrimenti le integrazioni apportate rischiano di essere poche, riducendo le possibilità di miglioramento della proposta di piano regionale e il numero di enti che prende parte al dibattito.

La mancata pluralità di partecipazione trasformerebbe l’attuale egemonia nel dibattito sui rifiuti in Campania del prof. Umberto Arena in un vero è proprio monologo, una monarchia della competenza. È, infatti, Arena che, insieme alla prof.ssa Maria Laura Mastellone e al prof. Paolo Bidello – i primi due docenti della Seconda Università di Napoli, il terzo della Parthenope – ha redatto il documento programmatico della proposta regionale di gestione dei rifiuti urbani in Campania (PRGRU – consultabile qui ). Molti si potrebbero chiedere: chi è questo Arena? Eppure durante i lunghissimi anni dell’emergenza ha avuto ruoli d’indubbia importanza. Dal 1996 al 1997, con Rastrelli presidente della Regione e commissario all’emergenza, Arena è consulente del commissariato per l’elaborazione della parte impiantistica del Piano di Smaltimento Rifiuti della Regione Campania (novembre 1996-luglio 1997). Nel 1998 è membro della commissione aggiudicatrice dell’appalto per la costruzione dei termovalorizzatori e gli impianti di CDR. Nel 2000-2001 gli viene richiesta un’ulteriore consulenza sul ciclo di vita delle opzioni di smaltimento rifiuti in Campania. Nel 2006 il suo nome risalta a livello nazionale dopo un’intervista trasmessa da “Report” nella quale l’allora commissario Bassolino, incalzato dalle domande sulle tante consulenze tra cui spicca quella di Arena per un valore di circa trecentomila euro, dichiara infuriato di non conoscerlo.

Anche se sconosciuto all’uomo più potente della Campania, Arena è ormai un personaggio sempre più noto: professore straordinario della Seconda Università di Napoli con delega del Rettore per la gestione del Polo Universitario di Caserta è attualmente assessore all’ambiente, ecologia e gestione dei rifiuti della Provincia di Caserta. Negli ultimi anni la sua attività scientifica si è rivolta principalmente allo studio dei trattamenti termici di rifiuti, per cui è chiaramente favorevole all’incenerimento. Come assessore provinciale è anche un soggetto competente in materia ambientale per cui ha diritto ad apportare modifiche al documento programmatico da lui scritto. La speranza è che alla fase di scoping partecipino quante più entità possibili evitando che si aggreghino attorno a questo fondamentale piano solo i soliti ignoti. (quincas l’acquaiolo)

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Posted in: rifiuti