Terzigno, resistenza al buio

Posted on 28 settembre 2010

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Boscoreale. È buio da oltre una settimana sulla rotonda di via Panoramica, a pochi metri dalla discarica SARI. Le luci sono state spente, creando una difficile e sgradevole sensazione di paura nelle centinaia di cittadini che presidiano la strada e che, ormai ogni notte, subiscono le cariche delle forze dell’ordine. Anche la notte tra il 27 e il 28 settembre la situazione non è differente, e mentre i Sindaci di Boscoreale, Terzigno e Boscotrecase hanno deciso di occupare l’aula delle assemblee della Provincia di Napoli, i cittadini si rimettono in marcia verso la rotonda; un altro gruppetto presidia l’aula consiliare occupata di Boscoreale. Verrebbe da dire “nulla di nuovo”, ma ogni notte negli occhi delle persone si leggono sentimenti contrastanti.

È evidente che il buio lì sopra è voluto ad arte per creare panico ed è strano notare come, da qualche giorno, di fronte alla strada (via Zabatta) dove più spesso avvengono le cariche di alleggerimento delle forze dell’ordine, sia stato installato un faro luminoso che acceca le persone proprio in quel punto.

Anche la notte tra lunedì e martedì passa così, lentamente, in attesa che arrivino i camion, quando all’improvviso accade qualcosa: dal viottolo che porta giù verso Boscotrecase si avvicinano altre tre camionette dei carabinieri, che sembrano volersi schierare in maniera speculare rispetto ai colleghi già predisposti in assetto antisommossa lungo via Zabatta.

Nello stesso momento in cui le camionette arrivano, il faro gigante si spegne, e la tensione diventa palpabile anche se ancora non è successo nulla: «Perché hanno spento? Cosa vogliono anche da giù stavolta? Vogliono schiacciarci…». Dopo un po’ ci si accorge che le camionette arrivate da giù in realtà avevano sbagliato strada, infatti facendo inversione, tornano indietro e spariscono…

La notte, dunque, è andata via liscia fin quando i famigerati camion sono arrivati e i cittadini, stremati, hanno dovuto per l’ennesima volta spostarsi per fare sversare i rifiuti indifferenziati. L’indomani mattina i sindaci, uscendo dalla sede della Provincia, dicono di aver ottenuto che si instauri un tavolo di trattativa: la situazione, però, è tutt’altro che serena, e paura e tensione continuano a farla da padrone, giù ai piedi del Vesuvio. (alessio arpaia)

Terzigno, resistenza al buio

Boscoreale. È buio da oltre una settimana sulla rotonda di via Panoramica, a pochi metri dalla discarica SARI. Le luci sono state spente, creando una difficile e sgradevole sensazione di paura nelle centinaia di cittadini che presidiano la strada e che, ormai ogni notte, subiscono le cariche delle forze dell’ordine. Anche la notte tra il 27 e il 28 settembre la situazione non è differente, e mentre i Sindaci di Boscoreale, Terzigno e Boscotrecase hanno deciso di occupare l’aula delle assemblee della Provincia di Napoli, i cittadini si rimettono in marcia verso la rotonda; un altro gruppetto presidia l’aula consiliare occupata di Boscoreale. Verrebbe da dire “nulla di nuovo”, ma ogni notte negli occhi delle persone si leggono sentimenti contrastanti.

È evidente che il buio lì sopra è voluto ad arte per creare panico ed è strano notare come, da qualche giorno, di fronte alla strada (via Zabatta) dove più spesso avvengono le cariche di alleggerimento delle forze dell’ordine, sia stato installato un faro luminoso che acceca le persone proprio in quel punto.

Anche la notte tra lunedì e martedì passa così, lentamente, in attesa che arrivino i camion, quando all’improvviso accade qualcosa: dal viottolo che porta giù verso Boscotrecase si avvicinano altre tre camionette dei carabinieri, che sembrano volersi schierare in maniera speculare rispetto ai colleghi già predisposti in assetto antisommossa lungo via Zabatta.

Nello stesso momento in cui le camionette arrivano, il faro gigante si spegne, e la tensione diventa palpabile anche se ancora non è successo nulla: «Perché hanno spento? Cosa vogliono anche da giù stavolta? Vogliono schiacciarci…». Dopo un po’ ci si accorge che le camionette arrivate da giù in realtà avevano sbagliato strada, infatti facendo inversione, tornano indietro e spariscono…

La notte, dunque, è andata via liscia fin quando i famigerati camion sono arrivati e i cittadini, stremati, hanno dovuto per l’ennesima volta spostarsi per fare sversare i rifiuti indifferenziati. L’indomani mattina i sindaci, uscendo dalla sede della Provincia, dicono di aver ottenuto che si instauri un tavolo di trattativa: la situazione, però, è tutt’altro che serena, e paura e tensione continuano a farla da padrone, giù ai piedi del Vesuvio. (alessio arpaia)

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