Atelier teatrale a cura di Antonio Calone

Posted on 15 novembre 2010

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Durata novembre 2010-aprile 2011

Orario giovedì 18.oo -20.oo

Inizio giovedì 25 novembre

Prezzo 180 euro

Sede MONITOR  Via Emanuele De Deo 63/a  Napoli- Quartieri Spagnoli

Info 329.27.58.894 – totonnos@hotmail.fr

Programma La pratica del teatro, oltre al suo valore artistico, culturale, spettacolare, ha un fortissimo valore espressivo, creativo, sociale.

Se usata con cautela può essere un’ottima coadiuvante alla presa di consapevolezza di se stessi.

In questo senso essa non va intesa esclusivamente come un insieme di tecniche da acquisire per “imparare a recitare” ma come un canale di espressione, di condivisione della propria interiorità, del proprio immaginario, delle proprie esperienze, dei propri stati vitali, del proprio sguardo sul mondo.

Il nostro modo di guardare le cose del mondo costituisce la nostra identità. Renderlo vivo attraverso l’espressione teatrale può aiutare a capire meglio chi siamo, come individui, e nella società.

Le storie reali o immaginarie che ognuno di noi custodisce possono essere un motore potentissimo di creatività e di espressione, dello sviluppo di una sensibilità che sta alla base della recitazione.

L’atelier si propone di mettere in parallelo storie personali vissute o inventate dai partecipanti con poesie e racconti di autori lontani da noi per epoca e provenienza. Questo confronto può generare un corto circuito tra realtà e finzione che dovrebbe provocare, se ce la mettiamo tutta, una sorta di esplosione creativa.

L’obiettivo è fare luce sugli aspetti preziosi di noi, quelli che custodiamo al buio, nei nostri ricordi, e imparare a tirarli fuori e a condividerli.

Testi di riferimento Wislawa Szymborska – Poesie; Agota Kristof – “La Vendetta” (Raccolta di racconti); Lu Hsun – “Fuga sulla luna” (Raccolta di racconti); Ryunosuke Akutagawa – Racconti

Antonio Calone (drammaturgo, regista) Dopo una formazione musicale e gli studi universitari in drammaturgia e regia a Parigi, arricchisce la sua esperienza partecipando a stages e seminari (recentemente con Yoshi Oïda, Marco Baliani, Renata Molinari) e affiancando come aiuto regia Renato Carpentieri. Consacra una particolare attenzione all’approccio teatrale di testi narrativi. In questo modo attraversa la scrittura di Ritsos, Joyce, Roussel, Kleist, Akutagawa, Vonnegut.

Dall’incontro con le opere di Brecht e Heiner Müller e lo studio sul dramma didattico nasce lo spettacolo La Misura del Cambiamento presentato a Napoli nel 2005.

Dal 2006 al 2010 insieme a Nicola Laieta dà vita ad un sodalizio artistico consacrato all’intervento teatrale e pedagogico per le giovani generazioni. Da questa esperienza nascono gli spettacoli Tanikò la favola della grande legge (vincitore del Premio Scenario Infanzia 2006 e rappresentato a tutt’oggi per più di 100 repliche), Kali Yuga, la scuola per diventare cattivi (in tournée nazionale nel 2009/10), Satyricon, finalista al Premio Scenario 2007 e La Missione presentato nel 2009 a Napoli per il Teatro Festival Italia nell’ambito di Parole per la Terra, un progetto collettivo coordinato da Carlo Presotto, e autonomamente a Ercolano per Eruzioni Festival, diretto da Agostino Riitano.

Nel 2010 con lo spettacolo Pulcinella Don Giovanni porta avanti un tentativo di rielaborazione delle tradizioni formali e drammaturgiche del teatro da baraccone, per un pubblico di ragazzi.

Per il Napoli Teatro Festival Italia 2010 segue, come aiuto regia e dramaturgo, la produzione Il signor di Pourceaugnac, farsa minore da Molière, diretta da Emanuele Valenti per Punta Corsara.

Parallelamente sviluppa percorsi di intervento sociale nelle scuole della periferia napoletana. In particolare è tra le guide di Arrevuoto, il progetto di intervento pedagogico-teatrale curato da Maurizio Braucci e Roberta Carlotto per il Mercadante Teatro Stabile di Napoli e ideato da Marco Martinelli.

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