La fabbrica incerta, venerdi all’Astra

Posted on 20 gennaio 2011

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(venerdi 21 al cinema Astra)

Venerdi 21 gennaio 2011 ore 20:30 cinema Academy Astra, via Mezzocannone, 109 – Napoli

Prima proiezione del documentario La fabbrica incerta di Luca Rossomando con i disegni di cyop&kaf, prodotto da Napoli Monitor e Parallelo 41 – 52′ – colore – 2010

Lo stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco. Venti capannoni per sei chilometri quadrati, tre milioni di metri cubi di cemento. Cinquemila addetti divisi in tre turni; altri tremila nelle aziende dell’indotto. Centosettantamila auto in un anno. Fino a tre anni fa.

Nel dicembre 2007 l’amministratore delegato Marchionne annuncia una ristrutturazione: corsi di formazione e ammodernamento dei capannoni. La produzione si ferma due mesi. Alla ripresa del lavoro, trecentosedici operai vengono spostati in un capannone a Nola, dove sarà decentrato il reparto logistica. Di questi, l’ottanta per cento sono iscritti al combattivo sindacato Slai Cobas, gli altri sono lavoratori con menomazioni fisiche o considerati indisciplinati. A partire dal settembre 2008 il ricorso alla cassa integrazione diventa sistematico e si estende a tutti i reparti. Dal novembre 2009 prende il via la cassa integrazione straordinaria. Durerà un anno. Nel frattempo la Fiat scioglie l’interrogativo sul futuro dello stabilimento: Pomigliano produrrà la nuova Panda. Ma le condizioni dell’accordo sono molto dure e la Fiom-Cgil (oltre ai Cobas), a differenza degli altri sindacati, le giudica inaccettabili. Il destino della più grande fabbrica della Campania resta sospeso.

 

Abbiamo intervistato circa trenta operai, uomini e donne, nelle loro case o nei locali dei sindacati. Tutte le interviste si sono svolte nel corso del 2009, quando si lavorava una settimana al mese, oppure dieci giorni ogni due mesi o con una frequenza ancora minore. Alcuni integravano con qualche lavoro al nero, altri sbrigavano le faccende di casa, ma in certe giornate si spalancavano vuoti improvvisi, prolungati, difficili da colmare. Un’atmosfera di attesa, di sospensione, che si avverte nelle parole di tutti.

Il film racconta la vita quotidiana dentro e fuori lo stabilimento Fiat di Pomigliano attraverso la voce di otto operai, tra questi una donna: il senso del lavoro, i ritmi e le cadenze, il ruolo del sindacato, il rapporto con i capi e con i colleghi, il primo giorno di fabbrica, le aspettative e le delusioni, l’orgoglio e i sacrifici, le passioni e i desideri di ognuno. Quello che non appare nelle riprese — l’interno della fabbrica, gli incubi e i sogni dei lavoratori — lo mettono in scena i disegni di Cyop&Kaf, che si alternano alle interviste descrivendo, a modo loro, la giornata di un operaio come tutti gli altri.

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Posted in: cinema, iniziative